*** 0o. La Vita Di Lady Sissy .o0 ***

mercoledì, 03 settembre 2008

povere tarme...

Tarmageddon

Stasera risotto! Apri la credenza per prendere il pacco di riso e... "flap flap", con la tranquillità degna del miglior santone Zen una tarma del cibo svolazza fuori dalla tua dispensa, dopo aver combinato chissà quante nefandezze su riso, pasta, cacao e compagnia bella. Che fare?

TarmaIl vero nome della tarma del cibo è "Plodia interpunctella", vive praticamente a tutte le latitudini del globo terrestre ed è maggiormente attiva, nell'emisfero boreale, tra marzo e ottobre. Questa antipatica inquilina delle nostre dispense può deporre fino a 300 uova, da cui originano altrettante larve che - per crescere e svilupparsi - possono impiegare anche 41 settimane. Durante lo stadio larvale, i piccoli di tarma impiegano il loro tempo a mangiare e metabolizzare il cibo che trovano nelle nostre credenze.
I contenitori a tenuta ermetica non costituiscono un grande ostacolo per le tarme del cibo, che con abilità da contorsionisti riescono ugualmente ad infilarsi sotto al bordo delle guarnizioni, ricadendo poi nei contenitori dove possono trovare cibo in abbondanza.

Per risolvere il problema delle tarme del cibo, una nota multinazionale ha recentemente introdotto sul mercato un innovativo sistema per liberarci dalle colonie di questi insetti. Il principio alla base di questo nuovo prodotto è stato ideato dalla mente sadica di qualche ricercatore che avrebbe sicuramente fatto faville nella Germania degli anni '30.
Il prodigioso strumento di sterminio è costituito da un foglietto adesivo che va assicurato su una parete interna della dispensa da disinfestare. Questo pezzo di carta, apparentemente innocuo, è irrorato con una sostanza chimica molto simile agli ormoni delle tarme e in grado di mandarne in tilt i recettori. Attirate dagli effluvi simil-ormonali, le "farfalline del cibo" rimangono intrappolate sulla superficie altamente adesiva del foglietto. E qui entra in scena il sadismo dell'inventore del sistema.

Come si può sperimentare sulla dispensa di casa, le tarme che rimangono intrappolate sul foglietto non muoiono subito. Il foglio adesivo, infatti, non è dotato di alcun insetticida per non contaminare i cibi, con cui si trova a contatto, con agenti chimici pericolosi per l'uomo. Ciò comporta una lunga e penosa agonia per le malcapitate tarme, che si contorcono sulla superficie adesiva strappandosi le ali e automutilandosi nel tentativo di sfuggire al loro destino di morte. Per l'estrema fatica alcune muoiono in poche ore, ma la maggior parte rimangono vive per intere giornate perendo molto lentamente di inedia.

Certo, il detto è mors tarmae vita mea. Ma ciò che maggiormente inquieta è aprire "l'anta maledetta" e ritrovarsi decine e decine di tarme ancora vive che lottano per staccarsi dal famigerato foglietto, ormai tappezzato da una fitta coltre di "colleghe" rinsecchite.
Infine, se la vostra dispensa si trova vicino a una finestra, state pur certi che le tarme di passaggio - attirate dal potente simil-ormone - non disdegneranno una capatina in casa vostra attirate da quel foglietto: una vera e propria fabbrica di morte travestita da lupanare...

questo è quello che è successo oggi a LadySissy (03:05) commenti







Ciao! Ho 26 anni, abito a Busto Arsizio (VA), amo gli animali, leggo shoujo manga, mi piace ballare caraibico, vorrei lavorare nel campo della modellazione/animazione 3D.. Cose da fare finita la tesi: iscrivermi a ginnastica acrobatica, prendere il porto d'armi, imparare il giapponese (il corso inizia a ottobre 2007 a gallarate; se siete interessati e abitate nella mia zona contattatemi x evitare di fare come l'anno scorso ke non è partito per carenza di iscritti >__< ), fare un corso di taglio e cucito, creare il mio primo costume da cosplay, provare a tirare con l'arco, imparare a suonare la chitarra...

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